venerdì 2 ottobre 2015

Poesia - Venti Estivi




Venti estivi, 

scostano i tuoi capelli. 
I miei occhi sono schivi, 
catturati dai tuoi, più belli.


Le guance arrossiscono, 
le farfalle mi circondano, 
nel mio stomaco piovono, 
amore incontrollabile generano. 

Le tue labbra sono natura, 
la storia più antica. 
Per quella futura, 
le mie arriveranno senza fatica. 

Mi sento malato, 
sospeso su di un filo. 
Tra la vita e la morte, 
Non bado alla mia sorte. 

Inconsciamente tu, 
mare in tempesta, 
ignori la mia caduta. 

Non cerco appiglio, 
non esiste un salvifico ciglio. 
Avrei potuto guarire, 
col tempo, 
chiudere gli occhi e rifiorire. 

Ho accettato il mio destino, 
scritto nelle ossa, 
come un segno divino. 

Guardo al tempo ch'è passato. 
Esalando l’ultimo respiro, 
angelo in cattura, 
attendo il tuo bacio:
unica, possibile, cura.

2 commenti:

  1. Oh, mio dio, Sergio ... che esordio ... altroché se queste parole non arrivano dritte al cuore!
    E ci rimangono.
    Grazie. Ogni parola che scrivi è ... di una bellezza e purezza disarmante. Grazie.
    Ci voleva proprio questo blog.

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