venerdì 11 dicembre 2015

Alessandro Baricco - Novecento

TRAMA

Come dice lo stesso autore nella prefazione "Il testo può essere definito come una via di mezzo tra una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce". L'autore narra la singolare storia di un pianista, chiamato Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Per farlo si serve di un narratore che per necessità lavorative si ritrova a vivere insieme a Novecento, giorno dopo giorno.
Danny Boodman T.D. Lemon Novecento viene descritto dal narratore come un uomo con grandi capacità di apprendimento, che vive attraverso i desideri e le passioni altrui, che si realizza con la musica, che vive sospeso tra il suo pianoforte e il mare, con il quale è in grado di rivivere ogni viaggio, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri del piroscafo.




LA MIA OPINIONE 

Questo libro mi ha letteralmente sconvolto. In positivo, chiaramente. Sin dalle prime battute il narratore carica il lettore di aspettative: lui stesso si dimostra sconvolto e segnato dalla conoscenza di questo pianista, che pare essere nato e vissuto da sempre su una nave da crociera, senza mai essere sceso a terra. Nemmeno per un secondo. Sono sempre stato un "fan" di Baricco, e in questa opera gli devo riconoscere una smisurata fantasia. Non lo dico solo perchè riuscito a creare una storia originalissima e fuori dal comune: l'opera propone spunti veramente imperdibili, come un'interessantissima riflessione sulla vastità del mondo. Novecento non è una storiella inventata sul momento, non sono decine di pagine scritte per noia. Sto parlando del risultato di un attenta riflessione sul modo di vivere odierno, su quelli che sono i desideri dell'essere umano, incapace di apprezzare le piccole cose. 

Non voglio andare oltre. Potrei stare un intera giornata a citare estratti di quest'opera, ma non lo farò. Spero di aver suscitato in voi la curiosità sufficiente per leggere quest'opera, perché senza dubbi merita! Per chi l'ha già letta, sarei felice di sapere nei commenti se la pensate come me, se avreste dato anche voi cinque stelle o meno. Insomma, dite la vostra!

1 commento:

  1. È uno dei libri migliori che abbia mai letto. Non è quel che vidi che mi fermò/ ma quel che non vidi... Mi capisci, fratello?
    Grande Sergio, ottima scelta

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