domenica 28 febbraio 2016

LE RECENSIONI: Un mestiere dimenticato?


Non è un caso se oggi mi ritrovo qui a scrivere questo articolo. Le recensioni sono ultimamente un tasto sempre più dolente. Più ci penso e più mi convinco che al giorno d'oggi si è perso il vero significato del verbo "recensire".

Ora vi spiego perché.







Fare una recensione, vocabolario alla mano, significa: "illustrare e giudicare criticamente uno scritto".
Il punto è che nel 90% dei casi oggi questo non avviene. Attenzione, quando dico 90% sono esageratamente ottimista.



Molti blogger pensano prima di tutto ad aumentare le visualizzazioni. Cosa aumenta le views? Le condivisioni.
In questo senso, cosa genera condivisioni? Una recensione positiva.
Chi è quell'autore che diffonde sui social una recensione negativa riguardante il suo libro? Non posso biasimarlo.

Il punto non è questo. Credo che si stia perdendo a poco a poco il mestiere, in tutti i sensi.
Prima di tutto, il bello di una recensione è che non è legge. Ciò che io scrivo non è la verità assoluta, e non deve essere in nessun modo intesa come tale.

Le recensioni sono un parere soggettivo, basate sul gusto del singolo lettore. In questo senso allora perché molti blogger sembrano avere così tanta paura di esprimere un reale giudizio?
Spesso mi capita di imbattermi in lunghe recensioni dove l'autore viene lodato e acclamato come fosse il nuovo Umberto Eco. Voto finale: 4 stelle

E la quinta? Per quale motivo non meritava quella stella che rappresenta l'eccellenza tanto sottolineata lungo tutto l'articolo? Perché non viene spiegato? Torniamo sempre la. Paura di non avere condivisioni, o forse semplice pigrizia, non lo sapremo mai con certezza.

Quando faccio una recensione dico sempre tutto quello che penso. Ogni singolo aspetto negativo e positivo che mi ha colpito. Riporto sull'articolo tutti i sentimenti che ho provato durante la lettura, senza tralasciare la minima virgola. Cosa più importante motivo sempre il voto che conferisco alla trama e allo stile, pur sempre specificando che si tratta di un parere personale.



Dubbio. E' quello che sorge quando nella mia analisi passo all'altra sponda, quella degli scrittori. Cosa cercano realmente, quando bussano alla porta di un blogger per chiedere un parere?

Io ho scritto "un romanzo e mezzo" diciamo, perché il secondo è più che altro un racconto lungo. Personalmente quando cerco un recensore spero di trovare una persona schietta, che dica tutto quello che pensa senza peli sulla lingua. Altrimenti, come farei a crescere e migliorare?

Sbagliando si impara, dicevano. Mi rifiuto di pensare che gli scrittori di oggi si credano tutti arrivati, che restino sbigottiti di fronte a una recensione da tre o quattro stelle. Se questo accade, beh, mi sento di dire che hanno dei seri problemi. posso creare un articolo con un elenco di ottimi psichiatri. Parola di uno che non darebbe più di tre, massimo quattro stelle alle sue opere.

Prima di lasciarvi, chiedendovi di commentare questo articolo ed aiutarmi a creare una sana discussione, vi lascio con un pensiero:

"Le opinioni nuove sono sempre sospette e in genere contrastate per nessun'altra ragione all'infuori del fatto che non sono già comuni"


Chi vuol intendere, intenda.


12 commenti:

  1. Giusto. Spesso si ha una strana paura di dire ciò che si pensa. Sempre di più le recensioni non sono spontanee e superficiali. Non per mancanza di voglia o di intelletto, ma proprio per mancanza di andare oltre e di fare un giudizio reale. È paura di giudicare: quando è proprio il giudicare che ci fa crescere. Non abbiate paura di giudicare! Sempre se in modo costruttivo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo pienamente. Hai afferrato il concetto in piena!

      Elimina
    2. Concordo anch'io pienamente! La "paura del recensore" esiste ed è stata sperimentata anche da me. In special modo mi sono trovato a provarla dovendo recensire un testo che su Amazon o Goodreads aveva giudizi ampiamente positivi.
      Perché, diciamocelo, davanti a libri, che siano romanzi o raccolte di racconti poco importa, che possono vantare, al momento nel quale si scrive la propria recensione, una collezione di giudizi positivi manco fossero dei Capolavori, come si può far presente, che so, che "Il linguaggio è eccessivo" oppure "Le battute non sono sempre riuscite" o, peggio ancora, "Nel testo vi sono dei refusi che danno la netta sensazione che il testo non sia stato rivisto"?
      Eppure bisogna farlo! Col rischio che poi l'autore, specie nel caso di recensioni "commissionate" direttamente dall'autore (o autrice), dica, nel migliore dei casi "Grazie!" dando l'idea di dirlo a denti stretti.

      Elimina
    3. Esattamente! Il problema sta alla base. A causa dei "recensori per caso" noi schietti e sinceri siamo diventati l'eccezione, quelli che non ci capiscono nulla. Qualcuno dovrebbe spiegare che funziona esattamente al contrario!

      Elimina
  2. Premetto che non mi piace dare il giudizio delle stelline (anche se da me ci sono i gufetti ^^) sono dell'idea di spiegare sempre il perché delle mie scelte: il fatto è che non sempre viene letto. Molti Autori - ed anche qui è generico, per cui non è riferito a nessuno in particolare - non leggono il resto e si limitano a vedere le stelline e a invitarti a metterle sui vari store o social per farsi notare.
    Ecco, andrebbe magari prima letto il resto XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esattamente. Mi sono soffermato molto sulla valutazione finale perché appunto gli autori guardano sempre e solo quello...ma come dici tu, è sbagliato! Io leggo sempre le tue recensioni e ci riconosco un lavoro dettagliato e accurato :)

      Elimina
    2. Grazie ^^ ci proviamo, a cercare soprattutto di comunicare agli altri lettori perché scegliere questo o quel libro.. :)

      Elimina
  3. Assolutamente d'accordo. Molto blogger ormai scrivono "per gli scrittori" e non "per i lettori". Un recensore dobrebbe lavorare solamente per i secondi citati e non lasciarsi influenzare dal rapporto di amicizia o dalla paura di offendere/irritare lo scrittore. Dovrebbe essere come un critico che va in un ristorante: spregiudicato!

    RispondiElimina
  4. C'è anche un altro punto da tenere in considerazione ed è il più brutto, cioè che questi tipi di blogger non leggono affatto il tuo libro, (in due occasioni ne ho avuto la certezza assoluta), ma si basano sul materiale spedito, la sinossi, la prefazione, sulle altre recensioni che magari sono state precedentemente rilasciate ecc. Questo per me è abbastanza doloroso perchè essendo il mio primo libro, se tu recensore non mi lasci un parere onesto, come faccio io a capire se la mia opera è valida o no?
    Quello che penso inoltre dei recensori è che debbano essere pronti verso ogni genere di lettura. Mi sono sentita dire... "Mi spiace, il fantasy non è il mio genere". Quello che mi chiedo è: cosa c'entra? Posso capire se si tratta di un horror e tu sei una ragazza sensibile e delicata. Penso che al di là del genere preferito o meno, ci siano tanti altri aspetti da considerare. Il modo in cui è scritto, la storia se è intrigante o è una lagna, la fantasia e l'originalità dell'autore, ci sono tanti aspetti da giudicare, se si ha voglia di farlo naturalmente.
    Sono d'accordissimo sull'argomento stelline. Ad esempio, all'inizio che avevo pubblicato il mio ebook su Amazon mi giunse questa recensione a 4 stelle: "Ho letto questo bellissimo ebook tutto d'un fiato... è avvincente e mozzafiato. Non l'ho trovato pubblicizzato fuori... un vero peccato perché è incantevole. Consigliatissimo". Non c'è un "ma", quindi perchè 4 stelle e non 5? A me va benissimo così, è solo che a volte te lo chiedi, tutto qui.
    (Nunzia Alemanno)

    RispondiElimina
  5. Esatto! Manca il "ma", proprio così. Comunque devo essere sincero, con la tua testimonianza hai arricchito ancora di più lo schifo che volevo evidenziare. Ti giuro che avrei pensato a tutto ma mai a un blogger che finge di aver letto un libro. Assurdo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, io non so come si possa recensire senza leggere <.<
      davvero.. non saprei cosa scrivere! Io difficilmente leggo le recensioni degli altri se ho il libro in lista di lettura, lo faccio tendenzialmente dopo aver pubblicato la mia proprio per non farmi influenzare.. senza leggere però davvero, non saprei da che parte cominciare XD

      Elimina
    2. C'era una volta una coscienza, verrebbe da dire :D

      Elimina