sabato 13 febbraio 2016

Luca Rossi - I Rami del Tempo

TRAMA

(GENERE - FANTASY)


Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir. 

Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?





RECENSIONE


LA STORIA ★★★★★

Il plot è la massima espressione di una mente brillante. Non è facile creare dal nulla un nuovo "mondo" in cui immergere il lettore, ma Luca Rossi sembra riuscirci con estrema facilità. L'opera è una prelibatezza a cui gli amanti del genere fantasy non possono proprio rinunciare, ma capace anche di appassionare chi il genere non lo ama particolarmente, come il sottoscritto.

Spesso le opere di fantascienza vengono scritte in modo molto particolare, con una terminologia complicata; per questo i non-abituali del genere tendono ad essere diffidenti.

"I Rami del Tempo" al contrario ha una trama complessa ma ordinata, enigmatica in principio ma chiara nel finale (che ovviamente resta aperto in quanto è solo parte di una trilogia che continua con l'opera "L'erede della Luce"). In questo campo nulla da eccepire, sono cinque stelle piene con tanto di lode!

STILE ★★★★

L'unico campo in cui mi sento di fare qualche appunto. Solamente mie personalissime opinioni, come sempre.

Il linguaggio del re Beanor, personaggio eccentrico e interessantissimo che avrete ben modo di scoprire nella lettura, l'ho trovato a tratti troppo "contemporaneo", con l'uso di alcune espressioni che ora ovviamente non sto a ripetere.

Ho individuato solamente due errori di battitura (per un romanzo di oltre cento pagine è un ottimo risultato).

Ho considerato ottimo il modo con cui l'autore si è approcciato ai passaggi "erotici" all'interno dell'opera. Essi sono stati comunque ben dosati e inseriti e non hanno snaturato in nessun modo il corpo e il genere principale, che è appunto il fantasy.

VOTO FINALE (4,5/5)

Un opera originale, ben scritta, intrigante, capace di incollare il lettore e trascinarlo con prepotenza fino all'ultima riga dell'ultima pagina. Un sentito complimento all'autore Luca Rossi: ora non vedo l'ora di gettarmi nella lettura del sequel, "L'erede della Luce"!

Nessun commento:

Posta un commento