venerdì 8 settembre 2017

Recensione: Trauma - Alessandro Petrelli


TRAMA


Lecce, 2015. È il 18 aprile quando Vanessa e Federico organizzano uno scherzo di cattivo gusto ai danni di Vincenzo, un ragazzo introverso, già vittima in passato delle loro angherie.È il 12 maggio quando Vincenzo, in seguito a un incidente stradale, si risveglia non ricordando nulla degli ultimi trenta giorni.La storia si sviluppa su piani temporali diversi. Nel presente, Vincenzo andrà in cerca di una verità frammentata e resa opaca da personaggi inquietanti e da tragici avvenimenti la cui unica chiave di lettura giace nei recessi oscuri e inaccessibili di un trauma. Potrà fidarsi del ragazzo sconosciuto che gli dirà di aver fatto amicizia con lui prima dell’incidente? E chi sono i nuovi vicini di casa dall’aria misteriosa? Cosa hanno fatto Vanessa e Federico?Sarà il passato a giungere in soccorso e a dissolvere i nodi di una realtà apparentemente priva di logica, ricostruendo la reale dinamica dei fatti e ricongiungendosi al presente e ai suoi retroscena come il pezzo mancante di un puzzle.

IL MIO PARERE

Il mio giudizio è sicuramente più che positivo. Mi aspettavo un bel libro dalla trama e dalle premesse, e devo dire che non sono stato deluso. Il protagonista, Vincenzo, ti entra subito in simpatia per quanto è facile immedesimarsi nelle sue debolezze e nelle angherie subite per via del bullismo, tema importante di cui non si parla mai abbastanza. L'opera si sviluppa in un intreccio tra passato e presente con elementi capaci di creare suspence e colpi di scena imprevedibili. Il libro è scritto bene, curato, revisionato ed è una cosa importante, visto quello che mi è capitato di leggere ultimamente. Un grande plauso ad Alessandro, autore che ho scoperto piacevolmente con questa lettura e che non mancherò di seguire in una futura (si spera) pubblicazione.
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