martedì 2 gennaio 2018

OPEN - La mia storia



Ho sempre sentito parlare molto bene di questo libro, perciò mi sono deciso a leggerlo. Solitamente le biografie non mi attirano molto, ma in questo caso sono stato attratto dalla prospettiva di conoscere il "dietro le quinte" di uno sport fantastico, il tennis.
Devo dire che le mie aspettative non sono state disattese, ma andiamo con ordine.




TRAMA


Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l'odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l'autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l'orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l'austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.

LA MIA OPINIONE

Unico. L'aggettivo che più si addice a questo libro è proprio questo, perché unica è la storia di Agassi. Non c'è solo tennis come ci si aspetterebbe, ma un'intera vita travagliata che dimostra il vero percorso di crescita di un bambino che diventa uomo. Sbagli, ribellioni, difficoltà, il tutto scritto in maniera stupenda e coinvolgente. Ma ancora una volta, andiamo con ordine:

Uno dei punti cardine della biografia viene espresso dalla fatica di una carriera aggravata da una malformazione congenita:


Sono nato con la spondilolistesi, cioè con una vertebra lombare ribelle che si è staccata dalle altre e sporge. È per questo che cammino con le punte dei piedi verso l'interno [...] Se a ciò si aggiungono due ernie e un osso che non vuole smettere di crescere nel vano sforzo di proteggere l'area danneggiata, quei nervi finiscono per soffrire di claustrofobia.


Ma ciò non l'ha mai privato del coraggio:





Chiudo l'acqua e rimango lì rabbrividendo. quanto è più facile essere coraggiosi sotto un getto di acqua calda. ricordo a me stesso che in realtà non è questo il coraggio. ciò che provi alla fine non conta; il coraggio sta in ciò che fai.




Si tratta di un'opera la cui lettura permette di crescere, di comprendere alcuni meccanismi della vita applicabili anche a noi stessi, per andare avanti e superare le difficoltà che incontriamo giorno dopo giorno. Se dovessi indicare un dettaglio che mi ha maggiormente impressionato, direi sicuramente il rapporto di Andre con il tennis, lo sport che lo ha sfamato, cresciuto e fatto diventare il campione tutti noi conosciamo oggi:


Odio il tennis, Lo odio con tutto il cuore, Eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. per quanto voglia fermarmi, non ci riesco. continua a implorarmi di smettere continua a giocare, e questo divario, questo conflitto tra ciò che voglio è ciò che effettivamente faccio mi pare l'essenza della mia vita.


L'odio sembra nascere dal rapporto con il padre, che sin da piccolo l'ha iniziato al tennis. Pagina dopo pagina, appare evidente l'ossessione del padre, che voleva vedere il successo nel mondo tennistico per almeno uno dei suoi figli, e aveva individuato in Agassi il predestinato. Questo significava allenamenti intensi, sfibranti, dove l'amore paterno era totalmente assente.
Un altro dettaglio interessante della biografia è il fatto che più cresceva, più i giornalisti lo descrivevano per il contrario della sua reale personalità, fermandosi all'apparenza. Un dettaglio che ci fa riflettere sulla veridicità di quello che si legge riguardo i personaggi famosi:


Gli riferisco le calunnie su di me: che sono arrivato in alto nel ranking con l'inganno, che non ho mai sconfitto nessun tennista valido, che sono stato fortunato. Un ferro del cavallo su per il culo. Lui dice che sto vivendo i contraccolpi senza aver mai goduto dei colpi.


Invece Agassi è una persona buona, che spesso vede nell'aiutare gli altri la vera gratificazione dell'animo:


Aiutare Frankie mi dà più soddisfazione e mi fa sentire più connesso è vivo a me stesso di qualsiasi altro evento del 1996. Mi dico: ricordatelo. tienitici stretto. È l'unica perfezione che esista, la perfezione di aiutare gli altri. È l'unica cosa che possiamo fare che abbia un valore un significato duraturo. È per questo che siamo qui, per farci sentire sicuri a vicenda.


Ora non voglio andare oltre, ci sono tantissime perle lungo il racconto che meritano di essere lette in prima persona (il modo estremamente romantico in cui ha conquistato la sua attuale moglie, il periodo di giovinezza ribelle alla Nick Bollettieri Academy) ma vi lascio l'opportunità di leggerle in prima persona: rende di più. Personalmente ho amato questo libro come pochi. Vi lascio con una frase del protagonista estratta proprio dai ringraziamenti a fine libro (riferendosi ai figli), che mi ha fatto amare ancora di più questa splendida persona:

Non solo, spero che sia uno dei molti libri che ti daranno conforto, guida, piacere. Ho scoperto tardi, la magia dei libri. Dei miei tanti errori che vorrei che i miei figli evitassero, questo è quasi in cima alla lista.


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