mercoledì 11 aprile 2018

#1 Baudelaire: L'uomo e il mare



La poesia che sto per proporvi è stata pubblicata sulla "Revue de Paris" nel 1852 e ha un impostazione molto semplice. Prima perché vi è un confronto, tra uomo e mare; secondariamente per i versi simmetrici ed equilibrati. Il tema è romantico, c'è un inno al mare, all'oceano visto come eterno vincitore sull'uomo e immagine di Dio, quindi per questo amato e sublimato.

Non solo, vi è anche questa splendida immagine del mare come specchio che riflette l'animo e lo spirito dell'uomo, poi la figura degli abissi visti come la parte insondabile di ogni essere umano, celata spesso da infinite maschere. 

"Nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha mai conosciuto, mare, le tue intime ricchezze, tanto gelosi siete di ogni vostro segreto". Viene da chiedersi se, al momento della stesura, lo stesso Baudelaire si riferisse a una donna o a sé stesso. Sembra tanto una presa di coscienza nel constatare come nessuno abbia mai avuto modo di conoscere il vere Charles: i suoi segreti, la sua essenza. Che poeta.




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