domenica 1 aprile 2018

L'amore al tempo dei voucher



SINOSSI

Tra colloqui di lavoro finiti male, una tesi di laurea in cui l'imprevisto è sempre in agguato, assunzioni in nero, voucher dal valore poco chiaro e serate in cui libertà è la parola d'ordine, si intrecciano le storie di cinque giovani distanti tra loro per classe economica e non solo, ma accomunati da personalità eccentriche, spavalde e fragili, in un crescendo di sentimenti confusi che vanno alla sola ricerca del «chi è giusto per chi?». Uno spaccato sulle attuali difficoltà di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, dove l'amore insegue tutti per collegare il passato di ognuno a un futuro che, per vedere uno spiraglio di luce, dovrà per forza affrontare il buio del presente. A fare da cornice genitori dalla mentalità chiusa e autoritaria, ma colmi di segreti che non aspettano altro che venire a galla al momento giusto: ogni cosa a suo tempo.


LA MIA OPINIONE

L'amore al tempo dei voucher è un libro in cui è facile specchiarsi, soprattutto se si è giovani del nuovo millennio. L'opera è un viaggio nella vita di quattro ragazzi qualunque, uno spaccato tra aspettative deluse e dinamiche complesse, dove il lavoro precario appare la massima espressione dell'inquietudine che attanaglia le giovani menti al giorno d'oggi. Ho apprezzato soprattutto la trasformazione di ogni singolo personaggio, come se ognuno di questi portasse una maschera che, una volta tolta, non ha comunque destabilizzato l'immagine degli stessi nella mia mente. Una sorta di romanzo di formazione parziale, inquadrato nel periodo degli studi universitari. Proprio il pensiero della laurea attanaglia uno dei protagonisti, Attilio, nelle prime pagine del libro:

"La laurea. Un tempo traguardo riservato a pochi eletti e, via via, sempre più inflazionato, sino a creare più dottori che malati: la legge dell'esubero dei numeri, la definisce tristemente ironico".

(Beppe Liotta & Loredana Mazzone, L'amore al tempo dei voucher, Imprimatur, 2018, p. 9)

Tornando ai personaggi e focalizzando l'attenzione proprio su quello appena citato, mi è piaciuta la caratterizzazione: emerge un amore particolare per i numeri, in grado di modificare ai suoi occhi l' intera visione del mondo e delle cose:

"È un giovane particolare, Attilio, con una tendenza, per quanto innocua, quasi maniacale verso i numeri. Ne è affascinato da quando in prima elementare, o forse addirittura all'asilo,  una zia gli aveva regalato un abaco. [...]Pensa spesso ai tanti conti alla rovescia utilizzati nel mondo: il lancio di un razzo, il via per qualsiasi gara, i secondi che segnano il passaggio da fine a inizio anno. Sostiene che una ritmica individuale sia presente in tutti gli esseri viventi, esprimibile in tre cifre: sequenze numeriche che distraggono il pensiero dal superfluo, permettendo di liberare la mente e agevolare la concentrazione sul qui e ora".

(Beppe Liotta & Loredana Mazzone, L'amore al tempo dei voucher, Imprimatur, 2018, p. 8-9)

L'opera è in grado di portare il lettore a riflettere riguardo i rapporti con gli amici e i genitori, spesso incompresi perché bloccati da un antico modo di pensare.

"È proprio quel nuovo e denso reticolo di rughe a offrire ad Attilio un ulteriore visione di quella madre che era convinto di conoscere sin troppo bene e che, invece, non conosceva affatto".

(Beppe Liotta & Loredana Mazzone, L'amore al tempo dei voucher, Imprimatur, 2018, p. 128)


Per concludere, un libro consigliato a tutti, ma soprattutto capace di aprire una finestra sulla situazione del mondo odierno - al di là di sentimenti e rapporti, i cui meccanismi restano invariati dalla notte dei tempi - pieno di difficoltà, ma in grado di riservare ancora splendide sorprese.



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