martedì 3 aprile 2018

Le citazioni più amate di marzo





Buonasera, readers! Mi sembra sia giunto il momento di condividere le dieci citazioni più amate riguardanti i libri condivisi nel mese di marzo, basandomi non solo sui like, ma anche sulle impression, quantità di interazioni commenti ecc... non manca la traccia bonus, anche questa volta la qualità è altissima, quindi preparate i pop corn: si parte!






10) G. STRADA - BUSKASHI



“Il terrorismo è la nuova forma della guerra, è il modo di fare la guerra degli ultimi sessant’anni: contro le popolazioni, prima ancora che tra eserciti o combattenti”.


9) W. WHITMAN - FOGLIE D'ERBA


“Sono quel che sono e questo è sufficiente, e se nessun altro al mondo se ne accorge, sono contento. Se tutti se ne accorgono, sono ugualmente contento. C’è un mondo intero che se ne accorge, e per me di gran lunga il più grande, questo sono io, e se arrivo a capirmi oggi o tra diecimila o dieci milioni di anni, posso accettarlo allegramente. Ora,altrettanto allegramente, posso aspettare. Il mio punto d’appoggio è cementato e mortasato nel granito, rido di ciò che tu chiami dissoluzione, e conosco l’ampiezza del tempo. Sono il poeta del corpo e sono il poeta dell’anima”.


8) C. GAMBERALE - PER DIECI MINUTI



“Conoscere davvero qualcuno è qualcosa di talmente complesso, raro, fatale. Conoscere davvero qualcuno è per sempre”.


7) M. MAZZANTINI - VENUTO AL MONDO


“Non si guarisce mai da ciò che ci manca, ci si adatta, ci si racconta altre verità. Si convive con se stessi, con la nostalgia della vita, come i vecchi”.


6) I. CALVINO - AMORI DIFFICILI


“Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere”.


5) F.S. FITGERALD - BELLI E DANNATI


"Le cose diventano più dolci quando sono perdute. Lo so: perché una volta volevo qualcosa è l'ho ottenuta. È stata la sola cosa che abbia mai voluto davvero, Dot. E quando l'ho ottenuta mi si è ridotta in polvere fra le mani".


4) V. HUGO - I MISERABILI


“Si è tanto abusato dello sguardo, nei romanzi d'amore, che si è finito per non averne più stima; e solo a stento si osa dire, ora, che due esseri si sono amati, perché si sono guardati. Eppure proprio così, e solo così ci si ama; il resto è soltanto il resto, e vien dopo".


3) G. FLAUBERT - MADAME BOVARY


“Nessuno, mai, riesce a dare l'esatta misura di ciò che pensa, di ciò che soffre, della necessità che lo incalza, e la parola umana è spesso come un pentolino di latta su cui andiamo battendo melodie da far ballare gli orsi mentre vorremmo intenerire le stelle”.


2) G. ORWELL - 1984


“Se riesci a sentire fino in fondo che vale la pena conservare la propria condizione di esseri umani anche quando non ne sortisce alcun effetto pratico, sei riuscito a sconfiggerli".


1) G.G. MARQUEZ - L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA


“Rispondigli di sì, anche se stai morendo di paura, anche se poi te ne pentirai, perché comunque te ne pentirai per tutta la vita se gli rispondi di no".


BONUS: V. NABOKOV - LOLITA


“Un’opera di narrativa esiste solo se mi procura quella che chiamerò francamente voluttà estetica, cioè il senso di essere in contatto, in qualche modo, in qualche luogo, con altri stati dell’essere dove l’arte è la norma”.

Come la scorsa volta, giunti al termine di questa stupenda carrellata, vi chiedo: qual è la vostra preferita tra queste dieci? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto!

2 commenti:

  1. Ammetto che non le ho lette tutte, ma dico comunque Hugo per partito preso.

    RispondiElimina