giovedì 17 maggio 2018

Di profumata carne - Igor Damilano, Cinzia Lacalamita



A circa ventiquattr'ore dal termine della lettura, necessarie per ordinare le camere della mente e poter esprimere al meglio il pensiero, mi ritrovo a scrivere di questo splendido libro.

Non è facile, perché potrei farlo per giorni e ancora non avrei detto tutto; personalmente penso che Di profumata carne apra numerose strade, infinite riflessioni sulla vita e sul rapporto tra bene e male, vita e morte.

Scordate prolisse descrizioni di ambienti visti e rivisti. C'è una caratterizzazione dei protagonisti - Lilith e Lucas - maniacale, che raramente ho riscontrato in altri libri. Qui ruota il fulcro della narrazione, ed è qui che punterà questo articolo.

"Se ne stava in attesa che, prima o poi, qualcuno provasse a comprenderla per davvero e avviasse con lei un dialogo costruttivo, non la solita lezioncina di moralità infarcita di velati ordini".

(Igor Damilano & Cinzia Lacalamita, Di profumata carne, Imprimatur, 2018, pag. 70)

Lilith, la protagonista femminile, è incarnazione del male. Per quale motivo? Forse proprio per il pezzo sopra citato, perché nessuno si è mai sforzato, sin dalla sua tenerà età, d'ascoltarla e incanalarla a un destino diverso da quello apparentemente già scritto. La lettura di questo libro mi ha portato a una riflessione:

NON SEMPRE SIAMO CIÒ CHE CREDIAMO DI ESSERE

Ed è un concetto apparentemente semplice. Dietro vi si nasconde un carnevale d'intepretazioni. L'entrata in gioco di Lucas, personaggio diametralmente opposto e uguale a Lilith, appare quasi come un prolungamento della di lei coscienza, il risveglio di una mente sopita che inizia a scoprirsi come mai prima, guardandosi inconsciamente allo specchio.

In mezzo a queste forti personalità, Il Giusto, un'entità indecifrabile. Viene presentato come un semplice malavitoso, ma appare da subito qualcosa di più, che va oltre l'umana concezione.

"Lo appellano, a sua insaputa, come L'Incontentabile, ma lui ama definirsi Il Giusto, ed esige che così lo si chiami. Ripete allo sfinimento che il suo è un lavoro di precisione, in cui è obbligatorio non perdere mai l'obbiettività che porta a un naturale giusto equilibrio in un mondo in cui gli esseri umani, a ruota, necessariamente devono lasciare il posto ad altri esseri umani".

(Igor Damilano & Cinzia Lacalamita, Di profumata carne, Imprimatur, 2018, pag. 42)

Sarà proprio Il Giusto a gestire le vite di Lilith e Lucas, in uno scontro dove bene e male si fondono, diventando cosa sola.

NOTA AGGIUNTIVA: al termine di ogni capitolo, celebri citazioni sono state selezionate con cura dagli autori per aiutare il lettore a sintetizzare e comprendere in poche righe il concetto chiave del contenuto. 

Potente, impressionante, sconvolgente. Sono gli aggettivi che sgomiteranno nella mente di chiunque leggerà Di profumata carne e non potrebbe essere altrimenti. Avrei potuto dire molto di più, ma avrei tolto a chi non l'ha letto la bellezza dello scoprire il resto da sé.


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