mercoledì 23 maggio 2018

Differenza tra paratassi e ipotassi



Sei giunto dunque alla terza puntata riguardante l'editing di un romanzo. Oggi ti parlerò di un aspetto che, a dire il vero, va considerato maggiormente prima di avviarsi alla stesura (in fase embrionale, per capirci).

PARATASSI E IPOTASSI: COSA SONO?

Sono veramente in molti, al giorno d'oggi, a non sapere minimamente cosa rappresentino i due termini sopra citati. Cercherò di spiegarlo una volta per tutte, con i dovuti esempi, e scoprirai che in realtà il concetto è molto semplice.



Paratassi deriva dal greco para = a fianco e tàssein = disporre, collocare. Ma cosa significa questa slide, tradotta in parole ancora più povere? Ti riporto un esempio:

Oggi mi sono alzato presto e ho fatto colazione

Questa frase è composta da due proposizioni:

  1. Oggi mi sono alzato presto
  2. Ho fatto colazione
La lettera "e", situata tra le due proposizioni appena citate, rappresenta quella che, nella slide, viene definita "congiunzione coordinativa". Dunque, tornando alla definizione principale, si parla di paratassi quando la frase è composta da due proposizioni - entrambe di senso compiuto, che potrebbero avere senso anche separatamente - unite in questo caso da una congiunzione coordinativa.

Giusto per "chiarire" definitivamente il concetto, ecco altri due esempi:

1. Devo vivere oggi, perché domani potrei morire.

Proposizioni di senso compiuto: devo vivere oggi + domani potrei morire.

Congiunzione coordinativa: perché.

2. Non voglio uscire a cena, ma il frigo è completamente vuoto

Proposizioni di senso compiuto: Non voglio uscire a cena + il frigo è vuoto.

Congiunzione coordinativa: ma.

QUANDO CONVIENE USARE LA PARATASSI

Occorre dire che la paratassi, così come l'ipotassi, non richiede d'essere usata obbligatoriamente. Si tratta di una scelta stilistica, che porta a un determinato risultato agli occhi del lettore.  Avrai intuito che la paratassi è tipica del linguaggio semplice e popolare, essendo capace di creare l’effetto stilistico di velocità e immediatezza comunicativa. L'uso della paratassi, infatti, porta l'attenzione direttamente sulle azioni del soggetto, senza che il lettore possa subire disturbi con la riflessione su altre descrizioni o situazioni, seppure accennate con qualche subordinata. Infine va chiarito che, all'interno di una narrazione, esistono anche costruzioni più complesse, dove paratassi a ipotassi possono alternarsi.


Prima di analizzare la slide dove si definisce l'ipotassi, apro una piccola parentesi per spiegare (a chi non l'ha ben chiaro) cosa sia una subordinata. Come suggerisce il termine stesso, si tratta di una preposizione che dipende da un'altra preposizione. Se considerata da sola, non ha autonomia sintattica. Può essere implicita quando il verbo è coniugato in maniera indefinita, ovvero senza soggetto; viceversa, esplicita quando il verbo è coniugato in maniera finita, con un soggetto chiaro.

ESEMPIO DI IMPLICITA: Scorrendo, la vita se ne va.

(scorrendo è la subordinata implicita)

ESEMPIO DI ESPLICITA: Piangerò dopo che sarai partita.

(Dopo che sarai partita è la subordinata, tu il soggetto)

Ci sarebbe un mini-mondo di cose da dire sulle frasi subordinate, ma non lo farò qui. Voglio solo essere sicuro di poterle nominare senza confonderti troppo. Torniamo dunque all'analisi chiave dell'articolo. L'ipotassi, ovviamente, rappresenta l'esatto contrario di tutto ciò che hai appena letto. Nel periodo ipotattico c'è sempre una proposizione principale - di senso autonomo - e poi un numero variabile di subordinate, che dipendono dalla proposizione principale, sia grammaticalmente che sintatticamente. In un certo senso, spiegando le frasi subordinate, ho già largamente introdotto l'ipotassi. Ma vediamo un esempio:

1. Quando vince, Roberto si ubriaca di birra.

Proposizione principale: Roberto si ubriaca di birra

Proposizione subordinata: Quando vince

In questo caso, "quando" è la congiunzione subordinante, che introduce la frase semplice, subordinata alla preposizione principale "Roberto si ubriaca di birra".

QUANDO CONVIENE USARE L'IPOTASSI

L'ipotassi è usata con maggior frequenza nei saggi e meno nella narrativa. Ovviamente si tratta di frasi lunghe con svariati livelli di preposizioni subordinate alla principale. L'ipotassi è indispensabile per spiegare concetti complessi e per chiunque voglia mantenere uno stile aulico e ricercato, tuttavia va "maneggiata" con cura. Occorre assolutamente possedere una perfetta o almeno buonissima conoscenza della punteggiatura: il rischio più comune è quello di non essere compresi dal lettore, di risultare prolissi o, ancora peggio, perdere di vista l'argomento di cui si sta parlando, confondendo perfino te stesso.

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FINE TERZA PARTE

1 commento:

  1. Ti faccio notare che in alcuni casi hai scritto "preposizione" al posto di "proposizione". So che tu conosci la differenza, ma può creare confusione a chi non capisce niente di grammatica (sempre che si pongano il problema -_-).
    Scusa il mio grammar nazismo ma, trattandosi di una lezione di grammatica, almeno che sia grammaticalmente corretta!

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