lunedì 7 maggio 2018

Il nuovo mondo editoriale - parte 2



Il nuovo mondo editoriale - parte 1: PREMI QUI


Nel primo appuntamento abbiamo parlato dei social media e di come il loro avvento abbia influenzato il metodo promozionale sia lato autori che lato casa editrice. Oggi introdurrò per la prima volta colui che è stato il vero e principale artefice della rivoluzione editoriale: AMAZON.



1.2 AMAZON MEDIA

La nascita del più grande e-commerce mondiale risale a ben ventitré anni fa, nel 1994. Jeff Bezos, che fino a quell’anno ricopriva la carica di vice presidente alla D.E. Shaw di New York, decide di lanciarsi in quest’avventura, partendo dalla scelta di un nome significativo: Amazon. Non lo fa casualmente, la prima lettera dell’alfabeto, il fiume più grande del mondo, sono da subito richiami a un’idea di grandezza e voglia di primeggiare assoluta. 

Quando nacque, la mission consisteva nel vendere libri, solo e unicamente libri in tutto il mondo. Fa sorridere pensare che oggi, a distanza di due decenni, Amazon venda qualunque cosa: dagli Hardware ai Software, dagli utensili per la cucina agli attrezzi per il giardino; ogni cosa che voi possiate desiderare o immaginare sarà disponibile per voi, ad un prezzo stabilito. Non solo: è proprio grazie alla progressione di questo colosso che gli e-book sono cresciuti, diventando negli anni un fenomeno planetario e in grado di dare filo da torcere ai libri cartacei, come vedremo in seguito. 



Come molte attività che nel corso degli anni hanno cambiato la storia dei mercati internazionali, la storia di quest’azienda inizia nello stanzino di un garage, precisamente a Bellevue, stato di Washington. Inizialmente si trattava banalmente di uno sparuto gruppo di persone che impacchettava e spediva libri nel mondo. Bezos operò un’importante scelta imprenditoriale e decise che, per i primi cinque anni di attività, la sua azienda non avrebbe prodotto utili, operando sempre in perdita. Una scelta azzardata, sulla quale però qualcuno iniziò gradualmente a credere e investire.

«Con un leggero ritardo, precisamente nel 2001, con la vendita e spedizione del primo libro intitolato “Fluid Concepts and Creative Analogies: Computer Models of the Fundamental Mechanisms of Thought” di Douglas Hofstadter apre ufficialmente Amazon.com» (Approfondimento)

Fluid Concepts and Creative Analogies


Questa introduzione è molto importante perché, anche se oggi il colosso americano investe realmente ogni settore di vendita immaginabile, in partenza furono i libri a renderlo grande, e fu sempre e comunque la sfera editoriale a essere segnata dalle sue più importanti rivoluzioni. Nel corso degli anni vennero aggiunte alla piattaforma numerose funzionalità come la possibilità di commentare i libri letti con delle recensioni, atte a trasformare Amazon in una vera e propria community di condivisione, qualcosa che va oltre un semplice e-commerce. Un mondo a parte, social-oriented.

Oggi, nel 2017, non esiste libro che non venga pubblicato su Amazon. Può essere edito da una casa editrice, auto-pubblicato, cartaceo oppure esclusivamente digitale ma questo non ha importanza, perché sarà sempre e comunque in vendita su Amazon. Rappresenta una sorta di garanzia per il lettore che va oltre la libreria classica, le vecchie abitudini che spingevano a uscire di casa per cercare un nuovo libro, un nuovo stimolo. Quando è stato progettato, il sito doveva essere migliore di una libreria reale, doveva superare la capacità di un libraio in carne e ossa a dare consigli. Amazon inoltre doveva portare il lettore in un percorso di scoperta da un libro all’altro, dai libri di un autore a tutti gli altri libri scritti dallo stesso autore, dalla ricerca di un libro appartenente a un certo genere ad altri libri appartenenti allo stesso genere. Insomma Amazon doveva essere il paradiso di ogni appassionato di libri. Bezos riuscì a conquistare il nascente mercato dell’e-commerce con un sito davvero accattivante, con una grafica pulita ed essenziale, costruita tutt’attorno alla soddisfazione e alla rassicurazione costante del cliente, che muoveva i suoi primi passi nel nuovo mondo virtuale.

"Amazon doveva riuscire a fare quello che il commesso di una qualsiasi libreria poteva fare già, ma doveva saperlo fare in una frazione di tempo richiesto alla persona in carne e ossa".

Il successo fu istantaneo, nel giro di trenta giorni e quasi senza fare ricordo alla pubblicità, il sito iniziò a vendere libri in tutti gli Stati Uniti e in quarantacinque paesi stranieri. Lo strabiliante risultato colse tutti di sorpresa. Jeff e i suoi collaboratori facevano al mattino il loro lavoro di programmatori e il pomeriggio, inginocchiati sul duro pavimento in cemento della piccola sede, preparavano in tempi record i pacchi da spedire, che lo stesso Bezos portava di corsa a UPS un attimo prima della chiusura. (Approfondimento: Andrea Lattanzi, Jeff Bezos, l’uomo che ha inventato Amazon, Area51 Publishing, Bologna, 2015)



Oggi il cliente sceglie, senza avere dubbi, colmo di entusiasmo, e con il servizio Amazon Prime può addirittura ricevere il libro a casa il giorno dopo, senza mettere il naso fuori dalla porta. Senza fatica. Futuro. È stata l’incessante voglia di crescere, di innovare e reinventare a rendere Amazon quello che è oggi, con le annesse rivoluzioni che vedremo, apportate all’ambito editoriale. In un’intervista contenuta sempre all’interno dell’opera di Andrea Lattanzi troviamo l’estratto di un’intervista allo stesso Bezos, dove è chiaro lo spirito che negli anni ha animato la crescita incessante di una macchina infallibile:

«Così come l’azienda è cresciuta, naturalmente anche il mio lavoro è cambiato molto. Ora lavoro sodo per mantenere la stessa cultura, una cultura di elevati standard di eccellenza operativa, di inventiva, di volontà di non fallire, di fare esperimenti audaci. Io non ci sarò per sempre, ma alcuni dei processi che rendono Amazon unica ormai sono ingranati nel sistema e nemmeno io potrei cambiarli. Alcune persone che vengono a lavorare per noi trovano la compagnia persino noiosa perché non abbiamo molto la smania della competizione, non facciamo liste di ‘nemici da sconfiggere’, nelle strategie aziendali. Siamo quelli che ogni mattina sotto la doccia ci chiediamo: cosa possiamo inventare per i nostri clienti? Come possiamo farlo in modo diverso? Come possiamo migliorare?»

Lungimiranza, attenzione al dettaglio e costante ricerca hanno dato il via a una rivoluzione che negli anni ha modificato radicalmente il rapporto secolare tra editori e lettori. Ma non finisce qui: è certo che negli anni il colosso americano continuerà a lanciare nuove sfide e porsi nuovi obiettivi, così come ha fatto e farà lo stesso Facebook nell’ambito social. Evoluzioni che appaiono quasi naturali e che sono destinate a cambiare per sempre gli stili di vita e le abitudini di autori e lettori.

Siamo giunti al temine del secondo appuntamento. Se l'articolo vi è piaciuto, come sempre vi invito a supportarmi condividendolo attraverso i vostri canali social. Alla prossima.

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