venerdì 25 maggio 2018

Il nuovo mondo editoriale - parte 5



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2.3 LA RINASCITA 

Ma l’ebook ritrova una seconda primavera intorno al 2009, grazie anche ad Amazon e all’intraprendenza di Jeff Bezos. Il colosso americano lancia l'Amazon Kindle, o Kindle, un lettore di libri elettronici commercializzato da Amazon. Destinato dapprima al mercato statunitense, viene poi lanciato in tutto il mondo a partire da ottobre 2009, inizialmente solo nella versione in lingua inglese. A partire dal 1º dicembre 2011, il Kindle è disponibile anche per il mercato italiano. L’economicità e la maggiore maneggevolezza del prodotto ideato dall’azienda di Bezos aiuta il progetto ebook a compiere un ulteriore passo avanti, tanto che lo stesso CEO di Amazon afferma nel febbraio del 2011: 

"Quest'anno abbiamo per la prima volta venduto più libri elettronici che edizioni economiche su carta”.

Oggi (2018), a distanza di quasi vent’anni dalla nascita del fenomeno, la situazione sembra essersi stabilizzata come si diceva, appunto, con una crescita parallela di ebook e cartaceo. Per quanto riguarda il prodotto elettronico, esistono principalmente due standard tecnici che sono rispettivamente il file EPUB e MOBI, anche se comunque il classico PDF offre un’esperienza di lettura accettabile, quando inserito nei vari dispositivi elettronici. Per quanto riguarda i diritti di vendita, Adobe è diventata uno standard affermato per la gestione dei DRM, i prezzi sono generalmente abbordabili, mentre i canali di distribuzione online sono infiniti: dal grande “capo” Amazon a IBS, Play store, Adobe, ibooks e tanti altri. Come se non bastasse, Amazon offre sia alle case editrici che agli autori indipendenti la possibilità di iscrivere uno o più libri a un programma nominato “Kindle Unlimited”. All’interno di questo progetto i lettori, tramite un abbonamento mensile a prezzo fisso, hanno la possibilità di leggere un numero illimitato di titoli, mentre gli autori vengono remunerati non più secondo copie vendute, ma sulla base del numero di pagine lette. Per un lettore assiduo, Kindle Unlimited rappresenta una straordinaria rivoluzione economica. Nonostante ciò, alcuni blogger sostengono che questa rivoluzione venga limitata dal fatto che all’interno del catalogo Unlimited non siano presenti tutti i libri ma solo alcuni. Il lettore rischia dunque di abbonarsi e non trovare i titoli aggiunti alla lista dei desideri. L’impressione è che, comunque, con qualche accorgimento possa rappresentare un altro importante tassello nel futuro dell’editoria. 

Superata l’iniziale diffidenza, ora anche le case editrici hanno stabilmente adottato l’ebook nel proprio processo produttivo. Sono nate addirittura case editrici specializzate nella pubblicazione unica ed esclusiva di manoscritti digitali (come, per esempio, nativi digitali edizioni). Non esiste pubblicazione che escluda la sfera digitale, a dimostrazione di un’integrazione ormai avvenuta stabilmente nel mondo editoriale. Nonostante ciò, la domanda si ripropone: se tutti i problemi iniziali sono stati sistemati, per quale motivo l’ebook ha solamente influenzato l’ambiente editoriale, senza conquistarlo

Una risposta significativa si può trovare in un dato dell’AIE (Associazione Italiana Editori) risalente al 2016: La maggior parte degli ebook si leggono negli smartphone (64,8%), seguiti dai tablet (28,3%) e solo il 7,3% li legge negli ebook reader. Da questo dato si evince che proprio gli e-reader, che dovrebbero rappresentare il principale fruitore della rivoluzione ebook, stanziano all'ultimo posto nella classifica delle piattaforme digitali utilizzate per la lettura, con una percentuale quasi ridicola. Una rivoluzione che, dunque, non si è mai realmente compiuta. L’unico punto a favore degli ebook, oggi, risulta la grande economicità a fronte del classico cartaceo, ma questo non basta ancora per surclassare definitivamente l’editoria classica.

PROSSIMA PARTE: IL SELF-PUBLISHING

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