martedì 1 maggio 2018

Le citazioni più amate di aprile


Prima di lasciarvi - come di consueto - alle citazioni più amate del mese, vi invito a seguirmi su instagram (@detosbooks) per contribuire alla selezione delle stesse. Buona lettura!



9) STEPHEN KING - IT



“La vera solitudine era di un rosso sfocato: il colore dei fanalini di coda della macchina che hai davanti, specchiati sulla strada bagnata sotto la pioggia”.



8) B. LIOTTA & L. MAZZONE - L'AMORE AL TEMPO DEI VOUCHER


"La laurea. Un tempo traguardo riservato a pochi eletti e, via via, sempre più inflazionato, sino a creare più dottori che malati: la legge dell'esubero dei numeri, la definisce tristemente ironico".


7) FILM - LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE



“In un mondo impegnato a farsi a pezzi da solo, non mi sembra una cattiva idea tentare di rimetterlo insieme pezzo dopo pezzo”.

6) FILM - L'ATTIMO FUGGENTE


“Cogli l'attimo, cogli la rosa quand'è il momento, perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà”.


5) THOMAS MANN - I BUDDENBROOK



“E' davvero molto triste che si viva una volta sola, signor Permaneder, e non si possa ricominciare una nuova vita; si affronterebbero tante cose con maggiore saggezza…”



4) ALESSANDRO BARICCO - NOVECENTO


“Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita... Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n'è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla?”.


3) VIRGINIA WOOLF - GITA AL FARO



“Le nostre sembianze, le caratteristiche che ci distinguono, sono semplicemente cose puerili. Al di sotto tutto è buio, tutto s'allarga, c'è una profondità insondabile; ma di tanto in tanto noi saliamo in superficie ed è questo che gli altri conoscono di noi”.



2) FRANZ KAFKA - IL PROCESSO



“Per chi è sospettato, è meglio il moto della quiete, perché chi sta fermo può sempre, anche senza saperlo, stare sul piatto d'una bilancia, ed essere pesato con i suoi peccati”.



1) VLADIMIR NABOKOV - LOLITA


“Un’opera di narrativa esiste solo se mi procura quella che chiamerò francamente voluttà estetica, cioè il senso di essere in contatto, in qualche modo, in qualche luogo, con altri stati dell’essere dove l’arte è la norma”.


Domanda in chiusura, immancabile: qual è la tua preferita? Commenta qui sotto per farmelo sapere!

4 commenti:

  1. Lolita è un arazzo straordinario di citazioni... ogni frase, ogni parola, anche la più banale, è il tassello di un mosaico diabolico e straziante.

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  2. Gita al faro. (Ma su instagram non sei detosbooks? Hai scritto detospecial.)

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    1. Madò! Che svista, ho scritto il vecchio nickname...per fortuna te ne sei accorta, grazie :)

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