lunedì 28 maggio 2018

Rouge - Isabel Del Greco



Credo di poter affermare che, a livello stilistico. Rouge sia il miglior erotico letto finora. Con una prosa paratattica e molto fluida, ho trovato la lettura al tempo stesso scorrevole e piacevole.



La protagonista ha un carattere ribelle e parimenti remissivo: ribelle perché cerca sempre avventure che esulino dalla normalità, o meglio, più che cercarle, lascia che queste si concretizzino davanti a lei senza porvi alcun veto; remissivo, perché di fronte all'altrui sesso accetta di buon grado la dominazione, vista come un grado superiore del piacere.

"Credo che fu quello il momento in cui caddi nella sua trappola. Aveva annusato la mia ubris, la prepotente arroganza del mio sentirmi femmina e avventuriera, e la stava usando per farmi muovere a suo piacere. In retrospettiva, quello fu il preciso istante in cui gli consegnai il comando, ma in quel momento mi parve di dover mettere quel venditore inesperto al suo posto".

(Isabel Del Greco, Rouge, Eros Cultura, 2018)

Il titolo, Rouge - il fuoco sulle labbra, fa riferimento al rossetto perennemente indossato dalla protagonista. Un marchio che esalta femminilità e invito al rischio, seguito da un piacere assicurato.

"L'immancabile rosso Chanel mi accendeva le labbra, creando un gioco di riflessi con la mia lunga chioma".

(Isabel Del Greco, Rouge, Eros Cultura, 2018)


Ogni capitolo racconta una storia sessuale diversa, nonostante l'opera passi attraverso due matrimoni, che in tutta la narrazione appaiono come mera cornice atta ad accentuare unicamente l'indole avventuriera di Rouge. Il primo marito è un uomo debole e totalmente incapace a soddisfarla; il secondo, contrapposto al primo, è un animale sessuale in grado di concederle la libertà di esplorare tutte le avventure alle quali il suo corpo sente in obbligo di abbandonarsi.

"Io ti amo. Mi sono innamorato di una troia, e l'ultima cosa che voglio è scambiarla con una santa".

(Isabel Del Greco, Rouge, Eros Cultura, 2018)

Sarò sincero, mi è piaciuto molto. Ho apprezzato soprattutto l'idea di una protagonista fuori dagli schemi, imprevedibile e audace. Forse, se devo trovare un'unica pecca, le scene di sesso mi sembravano seguire uno schema troppo fisso e regolare, prive di stravolgimenti o cambio delle sequenze, ma questo non ha inficiato troppo il godimento della lettura. Al contrario, ho trovato molto fantasiose le scene antecedenti all'atto sessuale in sé, sempre nuove e ben congegnate. Il capitolo finale è una vera bomba e su questo non vi dirò nulla, vi lascio alla lettura seguendo il link d'acquisto poco sotto.

Consigliato. E come dico sempre quando recensisco un erotico: astenersi bigotti.


2 commenti:

  1. in qualità di editore di Eroscultura, le dico grazie. Giudizio quanto mai azzeccato

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