venerdì 1 giugno 2018

Le citazioni più amate di Maggio


Prima di lasciarvi - come di consueto - alle citazioni più amate del mese, vi invito a seguirmi su instagram (@detosbooks) per contribuire alla selezione delle stesse. Buona lettura!



10 - A. CAMUS - LO STRANIERO

“Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora”.

9 - A. DUMAS - IL CONTE DI MONTECRISTO

“Il mondo è dunque popolato di tigri e coccodrilli? Sì, solo che le tigri e i coccodrilli a due gambe sono più pericolosi di quelli veri”.

8 - P. AUSTER - 4321

“Solo una cosa era certa. Uno alla volta, i Ferguson immaginari sarebbero morti, proprio come Artie Federman, ma solo quando avesse imparato ad amarli come se fossero veri, solo quando il pensiero di vederli morire gli fosse diventato insopportabile, e poi sarebbe stato di nuovo solo con se stesso, l’ultimo sopravvissuto”.

7 - T. DI LAMPEDUSA - IL GATTOPARDO

“L’attimo durò cinque minuti; poi la porta si aprì ed entrò Angelica. La prima impressione fu di abbagliata sorpresa [...] Sotto l’impeto della sua bellezza gli uomini rimasero incapaci di notare, analizzandoli, i non pochi difetti che questa bellezza aveva; molte dovevano essere le persone che di questo lavorio critico non furono mai capaci”.

6 - K. HARUF - LE NOSTRE ANIME DI NOTTE

“E così, la vita non è andata bene per nessuno dei due, quantomeno non come ce l’aspettavamo, disse Louis... Chi riesce ad avere quello che desidera? Non mi pare che capiti a tanti, forse proprio a nessuno. È sempre un incontro alla cieca tra due persone che mettono in scena vecchie idee e sogni e impressioni sbagliate”.

5 - G. FALETTI - IO UCCIDO

“La morte è fredda e calda insieme. La morte è sudore e sangue. La morte è purtroppo l’unico vero modo che il destino ha scelto per ricordarci continuamente che esiste la vita”.

4 - L. PIRANDELLO - SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE

“Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato in tant’altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l’autore non si sognò mai di dargli!”

3 - M. SHELLEY - FRANKESTEIN

“E' più felice quell’uomo che crede che la sua città natia sia il mondo intero, di quello che aspira a divenire più grande di quanto la sua natura gli consenta”.

2 - H. JAMES - GIRO DI VITE

Era incredibilmente bello, e la signora Grose non aveva esagerato: davanti a lui ogni cosa veniva cancellata da uno slancio di appassionata tenerezza. ciò che fin dal primo momento mi rapì il cuore fu qualcosa di celeste, qualcosa che non avevo mai trovato, allo stesso grado, in altri bambini: la sua tranquilla, indescrivibile aria di non conoscere altro al mondo che l'amore.

1 - I. CALVINO - IL BARONE RAMPANTE

“Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.”

Domanda in chiusura, immancabile: qual è la tua preferita? Commenta qui sotto per farmelo sapere!

1 commento:

  1. La citazione di Calvino è stupenda... per una curiosa associazione di idee, mi ha ricordato il mito di Narciso, che secondo la profezia sarebbe vissuto soltanto finché non si fosse conosciuto.

    L'amore per un'altra persona è la morte di Narciso... necessaria perché possa nascere qualcosa di molto più grande e luminoso ;)

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