lunedì 18 giugno 2018

L'invitato - Massimiliano Alberti


SINOSSI

Tre amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo - vero protagonista del libro - e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell'autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile... del tutto Pop.


PARERE PERSONALE

L'invitato è il risultato di sei anni di lavoro, e si vede. Non manca nulla, amicizia, amore, vita, il tutto racchiuso nella splendida cornice di una città magica per storia e arte: Vienna.

Qui si ritrovano le vite degli amici Leo, Kevin e Tom. Kevin - il protagonista - è un personaggio inizialmente molto sicuro di sé, ma vede le proprie convinzioni sgretolarsi pagina dopo pagina di fronte alle vicende e alle figure che incontra nella città viennese.

La storia è immersa nella cultura Pop, con un pizzico di malinconia ma anche molti spunti positivi, un miscuglio che lascia lettore un quadro di quella che è la vera vita. L'opera non ha characters (personaggi) bensì persone. Uomini veri che, con le proprie forze ma anche debolezze, offrono un quadro reale.

Con uno stile classico amalgamato nella contemporaneità, attraverso dialoghi frizzanti e vicende a volte cariche d'umorismo, Massimiliano Alberti offre al lettore un viaggio che definirei insolitamente bello, quasi teatrale, apprezzato dal sottoscritto e letto con molto piacere.

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