mercoledì 4 luglio 2018

Il Diavolo dentro - Roberto Ottonelli



Esistono libri leggeri, facili da recensire. Poi esistono libri complessi, che mettono realmente alla prova chiunque debba esprimere un parere a riguardo. Il Diavolo dentro fa parte sicuramente di quest'ultima categoria.


La storia, liberamente ispirata alla vicenda delle Bestie di Satana, incrocia tre storie che si sviluppano lungo la narrazione, fino a fondersi nel finale.

Pietro, Manuela, Michele, sono personaggi molto diversi tra loro ma accomunati da un destino che li porterà inevitabilmente nella strada per il male. In un modo o nell'altro, nella maggior parte dei casi per situazioni familiari ai limiti dell'abbandono totale, essi trovano nel culto di Satana e nell'ambiente metal una sorta di rifugio spirituale, che li incanala inconsciamente a compiere atti osceni e spregevoli di cui nemmeno si rendono conto.

Omicidi, riti satanici, ma anche fumo, alcol, droga. Un vortice negativo dal quale sembra impossibile uscire. Sono presenti dei protagonisti positivi (Manuela) che subiscono la vicenda per via del carattere debole, senza prendervi parte attivamente. Vi sono poi dei protagonisti negativi, come Michele, che interpretano attivamente la ricerca del male cercando di infrangere ogni limite immaginabile.

Dal canto mio, non posso definirlo un bel romanzo, perché non è l'aggettivo che vi si addice e, a mio parere, nemmeno quello ricercato dall'autore. Il Diavolo dentro è sconvolgente, raccapricciante. Sono queste le caratteristiche proprie di un romanzo che si propone di mostrare il volto di Satana, e non potrebbe essere altrimenti. Ma ATTENZIONE: con questo non sto assolutamente dicendo che sia un brutto libro. Certo, si potrebbe lavorare ancora sulla prosa, ma non è poi così malvagia. Certi passi, poi, sono visibilmente adattati all'età puerile dei personaggi.

Consigliato agli amanti del thriller e del genere horror. Sconsigliato ai deboli di cuore e facilmente impressionabili. Alla prossima.


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